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Crollo di via Roma, arriva oggi la sentenza di primo grado

REDAZIONE BARLETTAVIVA
Martedì 15 Dicembre 2015 ore 0.50

Quindici imputati in attesa di giudizio. Tra poche ore il Tribunale di Trani emetterà la sentenza di primo grado sul crollo della palazzina di Via Roma, che il 3 ottobre 2011 provocò 5 morti ed 11 feriti. Sotto le macerie dell’edificio morirono Matilde Doronzo, Giovanna Sardaro, Antonella Zaza, Tina Cenci e Maria Cinquepalmi, figlia del titolare del laboratorio di confezioni dove lavoravano le altre 4 vittime. La sentenza sarà pronunciata nel primo pomeriggio. Attesa, dunque, per le assoluzioni o le condanne di: Cosimo Giannini, legale rappresentante dell’omonima Srl proprietaria del suolo adiacente la palazzina crollata; Salvatore Chiarulli, legale rappresentante dell’impresa esecutrice dei lavori per la demolizione dell’edificio e la bonifica dell’area attigua; i fratelli-dipendenti Andrea e Giovanni; il dirigente a scavalco dell’Ufficio Tecnico Comunale di Barletta Francesco Gianferrini; l’architetto Giovanni Paparella, ritenuto direttore dei lavori di bonifica dell’area Giannini; il geometra comunale Roberto Mariano; il vigile urbano addetto alla polizia edilizia Giovanni Andriolo; l’ingegnere comunale Rosario Palmitessa; l’ing. Pietro Ceci; il geometra Vincenzo Zagaria; il maresciallo di polizia municipale Alessandro Mancini; il funzionario comunale Valeria Valendino; Antonio Sica, incaricato della sorveglianza del cantiere Giannini e la stessa società a responsabilità limitata chiamata a rispondere dell’illecito amministrativo in riferimento ai reati di omicidio colposo e lesioni colpose.

Le 14 persone fisiche sono accusate di omicidio colposo plurimo e, in relazione ai feriti, anche di lesioni colpose. Alcuni imputati rispondono di altre ipotesi di reato. A seconda dei casi: falso, omissione d’atti d’ufficio, rivelazione di segreto d’ufficio, violazioni della normativa edilizia. Il pubblico ministero ha chiesto la condanna per tutti gli imputati per pene dai 3 anni ai 7 anni e 6 mesi di reclusione. I difensori di ciascun imputato hanno invocato l’assoluzione in una sorta di balletto di responsabilità generale. Quarantasette le parti offese, 21 delle quali costituitesi parte civile. Secondo l’accusa i lavori edili sul suolo Giannini non potevano ignorare la palazzina crollata di Via Roma e quella puntellata di Via De Leon perchè costituenti un unico corpo di fabbrica.

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