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Affittare casa: consigli anticrisi per tutti

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Proprietario e inquilino: sono le parti in causa quando si tratta di locazione di immobili. E le discussioni, si sa, sono spesso dietro l’angolo. Quali sono i problemi più frequenti tra i due? Quali sono le mosse giuste da fare per evitarli? Ecco tutte le dritte per tutelare i tuoi interessi, in entrambi i casi.

Inquilini: occhi aperti

Tante cose possono sembrare scontate ma, in realtà, non lo sono affatto, come è risultato dall’indagine (svolta su oltre 2.200 tra proprietari e inquilini, settembre-ottobre 2013).

  • La ricevuta della cauzione. Non versare mai la cauzione in contanti e senza chiedere una ricevuta. Meglio sempre una traccia scritta o non avrai garanzie che i soldi ti vengano restituiti dal proprietario alla fine del contratto.
  • Gli interessi. Ricorda che la cauzione matura degli interessi che ti spettano (attualmente gli interessi legali sono all’1%): non saranno soldoni che cambiano la vita, ma se gli anni di affitto sono molti, si può arrivare anche a una bella cifra.
  • L’inventario. Mettere per iscritto lo stato della casa facendo anche un inventario, può salvarti da tante spese non dovute per la manutenzione della casa.
  • Il verbale di riconsegna. Quando lasci casa, fai un verbale di riconsegna, in cui risultano le condizioni dell’immobile: una volta firmato non può più essere contestato.
  • Uno sconto sul canone. Se sei in difficoltà economiche ma hai sempre dimostrato affidabilità, prova a chiedere al proprietario uno sconto sul canone. Tentare non costa nulla e la risposta potrebbe essere “sì”.

Proprietari: tutelatevi

La paura di mettersi in casa qualcuno che poi non riesce a pagare c’è sempre e un po’ di cautela non guasta se si pensa ai tempi biblici di un eventuale sfratto.

  • Tutto su carta. Metti per iscritto tutto, dal contratto – naturalmente – all’inventario sullo stato dell’immobile: eviterai problemi con il pagamento dell’affitto o di danni alla casa.
  • L’ultima busta paga. Per essere sicuri che l’inquilino possa pagare il canone puoi chiedere la sua ultima busta paga o la dichiarazione dei redditi: l’insolvenza della persona che vive in affitto è uno dei principali motivi di sfratto.
  • La fideiussione bancaria. E’ una garanzia in più del pagamento degli affitti, che si fa tramite istituto di credito. Ipotizzando di richiedere una fideiussione a tutela di sei mesi di affitto, il futuro inquilino dovrà chiederla alla banca, che deciderà se farsi garante per lui sulla base della sua affidabilità economica: se l’inquilino non dovesse saldare i canoni, il proprietario potrà rivolgersi direttamente alla banca e ricevere subito il pagamento (nel nostro esempio fino a sei mesi di affitto) oppure, se previsto, di eventuali danni, senza preoccuparsi del fatto che l’istituto di credito recuperi o meno la somma dalla persona insolvente. Si tratta della fideiussione “a prima richiesta”: sii sicuro che ci sia sempre questa clausola, altrimenti per rivedere i tuoi soldi dovrai aspettare che la banca li recuperi da chi vive in affitto in casa tua.

Fonte: Altroconsumo.it

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